Schulze Alpha 540 - Review
Premetto, che fino ad allora, avevo sempre risolto problemi di disturbi. Il modello era inizialmente equipaggiato con la Hitec HFS04+. Volava bene, molto veloce e teso. Misurati in affondata circa 200Km/h.
Purtroppo un modello così veloce e piccolo, risente del più piccolo movimento delle parte mobili, ottenendo bruschi scossoni o cambi di direzione repentini. Molto pericoloso.
Anche rimanendo in quota di sicurezza, l'adrenalina è sempre troppa e ben due volte in fase di atterraggio ho avuto uno spiacevole incontro ravvicinato con il suolo... del primo tipo :P.
Apparentemente sembravano disturbi elettrici. Ho sostituito motore, regolatore, servi, il tutto più volte con marca e modelli diversi, anche provando schermature più o meno efficienti.
La ripetitività del risultato è talmente bassa da non poter confermare miglioramenti in una qualche combinazione.
Decido quindi di lasciare invariato l'intero setup e iniziare a sperimentare varie riceventi che avevo qua e la (e anche in prestito da amici).
Dai vari test, ( ESCLUSA la Schulze, non ancora disponibile in quel momento), emerge un diverso comportamento che porta alla "classifica" sopra riportata (dall'impressione di volo meno piacevole alla più piacevole).
Attenzione però! Se nei voli medi (circa 8min cad.) fatti con la hitec a 4 canali il modello è stato soggetto a 10 "fucilate" (rende l'idea degli scossoni), con la Simprop si passa a 4. Un notevole miglioramento, ma non una soluzione. Tant'è che in uno dei voli di test con la Simprop, a un metro da terra in fase di atterraggio, è "scappato" un bel mezzo tonneaux che mi ha spiaccicato per terra il modello.
Non demordo.. un po' di nastro da carrozziere e il modello torna in volo... Brutto a vedersi, ma vola.
Inizio quindi a sperimentare con la posizione dell'antenna. Provo diversi percorsi, ed alla fine ottengo il miglior risultato mettendo in verticale una stecca in fibra di vetro su cui fissare per 24 cm il filo d'antenna. Così, in qualunque posizione almeno 24 cm rimangono ben polarizzati.
Passo da 4 a 2 "fucilate" (anche con la Electron 6 !) e con violenza decisamente inferiore. A volte sembrava solo che tirasse un po' di vento...
Insomma si riusciva a volare. Però c'è un effetto collaterale. Un tondino da 1,5mm di diametro posto in verticale sopra il modello, per quanto sottile, a 150Km/h ed oltre, pone una forte resistenza e il modello tende a cabrare moltissimo (oltre che a rallentare parecchio). Quindi, oltre a non risolvere completamente il problema, ne fa sorgere un altro.
Schulze: impressioni.
Bartolini mi suggerisce di provare la Schulze. Un po' per ostinazione, un po' per curiosità decido di provare
Beh, appena montata, tutto un altro pianeta anche senza provare la verticalizzazione con l'asta in fibra di vetro.
Nessun glitch, nessun disturbo, nessuna manovra involontaria. Niente.
Al rientro, è possibile vedere (mediante il lampeggio con led) quanti "errori" sono stati corretti durante il volo (nel mio caso quasi sempre 3 lampi => da 4 a 7 "problemi" ), senza che ci si accorga di nulla.
Anche a lunga distanza, in qualunque posizione e manovra, il volo è stato rilassante nonostante la velocità. E così per i voli successivi...
Dopo 5 voli in 2 diverse giornate posso segnalare un unico appunto: a velocità elevate e con un modello molto reattivo come il Deprylon, se capita che la ricevente "corregge" un errore nel preciso momento in cui si cambia volontariamente direzione, si percepisce un ritardo di una breve frazione di secondo. Fondamentalmente non è un problema, perché è molto raro e appena avvertibile. Talmente poco avvertibile che ho fatto due interi voli facendo continuamente lo stesso identico percorso e compiendo gli stesso movimenti per cercare di identificare cosa mi causasse quella sensazione all'inizio non ben identificata. In un volo normale, non si avverte nulla.
Questo è dovuto al fail-safe/hold-on. Devo dire che in altre riceventi blasonate e d'altro costo, il problema è ben più sensibile.
L'antenna è relativamente corta: 1mt. Da manuale è consentito accorciarla fino a 40cm nel caso di indoor o modelli a corto e cortissimo raggio.
Esiste in versione 35Mhz (5.35) e 40Mhz (5.40). A sua volta, ogni versione ha un'ulteriore variante: "W" (es 5.40W). In questo caso, la ricevente è protetta da schizzi d'acqua (non la mia).
Attenzione! La ricevente ha i pin per soli 4 canali. Se non si usa un bec e si usa un'alimentazione esterna all'ESC, occorre alimentare la ricevente tramite un cavo a Y.
Se invece servono 5 canali, il segnale e il negativo del quinto canale si recuperano togliendo il jumper (visibile in foto sul lato dove sono presenti gli strip degli altri canali) e, se necessario, prelevando il positivo in parallelo da uno degli altri canali.
Occorre quindi fare bricolage e costruirsi un cavo apposito. Lo schema è comunque semplice e ben illustrato nel manuale.
Si può comunque configurare l'uscita del canale 4, come canale 5 in modo semplice (swap).
La ricevente ha una serie di funzioni con vari nomi "mistici" che alludono a chissà cosa. In sostanza tutte queste funzioni, nel loro insieme costituiscono un ottimo filtro antidisturbo software e un Hold-On/Fail-Safe. Il risultato pratico è comunque ottimo: è l'unica ricevente che mi consente di far volare il Deprylon.
Altre caratteristiche...
Acquistando un cavo di collegamento per PC, si può intervenire in modo mirato su alcune funzioni.
1) Aggiornare il firmware. Non credo ce ne sarà mai bisogno, ma non si sa mai.
2) Si possono programmare le uscite per altri canali (tipo 9-12 anziché 1-4), così da creare un sistema ricevente modulare.
3) Limitare la corsa dei singoli servocomandi.
4) Miscelare due canali su altrettante uscite.
Queste ultime due funzioni possono sembrare superflue con le moderne radio computerizzate, ma non è detto (certe limitazioni è meglio averle sul modello invece che sulla radio).
5) Impostare un allarme di batteria scarica (misurata tramite il pin di segnale ch5 che quindi non deve essere usato come canale) che riduce o toglie il gas al modello.
Sembrerebbe una funzione inutile, ma non è così: se la ricevente (magari in un modello multiricevente), pilota due o più motori con segnali separati ed indipendenti perchè gestiti da centralina o giroscopio, all'intervento dell'allarme per batteria scarica, vengono spenti tutti i motori contemporaneamente, non solo quello pilotato dal regolatore che eventualmente scatterebbe prima (per tolleranza costruttiva, pacchi di alimentazione separati, etcc...). In pratica funge da sincronizzatore di CutOff.
Per ulteriori dettagli potete andare nel sito ufficiale http://www.schulze-elektronik-gmbh.de
Com'è fatta?
Innanzitutto, assieme alla ricevente, viene fornito un manuale degno (ma solo in Tedesco e Inglese).
La Schulze alpha 5.40 pesa un'inezia ed è piccolissima, eccola a confronto con 50Cent. Misura 37x20,5x9mm. Con il quarzo inserito, la lunghezza, passa a 41,5mm
Con il suo involucro ed il quarzo INSERITO, pesa circa 11-12gr. Senza l'involucro si scende a 9-10 grammi.
Monta un Microcontrollore a me molto noto per vari progetti del passato: un Atmel ATMega8 (AVR).
Il circuito è popolato di componenti SMD e miniaturizzati in genere.
Ecco le mie opinioni su questa ricevente dall'ottimo rapporto
prezzo prestazioni !!!
N.B. La ricevente è stata regolarmente pagata al costo di listino, senza alcuna agevolazione dovuta alla pubblicazione di questo articolo. Il venditore non sapeva del test e successiva recensione.
Spronato dal mio amico Bartolini, ho acquistato una ricevente Schulze Alpha 540.
Perché ? Ennesimo tentativo di risolvere problemi di "guidabilità" di un modello.
Negli anni, ho avuto modo di testare svariate riceventi. In ordine di soddisfazione...
Jeti 5 Ch: molto leggera, tutt'ora usata nel biplanetto in Depron. Ideale per park flyer economici. Purtroppo, occorre fortuna nell'acquisto. Io stesso, ne ho avuta un'altra, che funzionava molto peggio (ora la uso ogni tanto solo su banco per test).
Quest'esperienza è comune anche ad altri del mio gruppo, quindi sembra che durante la produzione, qualche fattore possa determinare la qualità del prodotto. Non so altro. Inoltre, ha portata ridotta (ma è chiaramente indicato).
Hitec HFS04+ e Jeti 4 Ch: riceventi economiche, affidabili. Vanno bene, però è meglio evitare di volare con canali adiacenti attivi. In alcuni casi sporadici ho notato interferenze anche pericolose.
Hitec HF08D Doppia conversione, Hitec Electron 6 Doppia conversione. La prima è ingombrante e pesantuccia, la seconda, senza case, pesa pochissimo. Dal punto di vista delle prestazioni le metto sullo stesso piano. Funzionano molto bene e non ci sono segni di interferenza dovuti ai canali adiacenti (volo spesso al campo di volo con i canali sopra e sotto al mio occupati).
SimProp Scan7 (PLL, digitale): è un po' costosa, ma non necessità di quarzo grazie al circuito PLL programmabile. Quindi il prezzo finale è simile alle due hitec appena citate. Se cambiate canale (ma non banda!!!), allora si dimostra persino economica. La frequenza può essere programmata al volo ed in modo semplice.
Performance di poco superiore alle due Hitec doppia conversione.
Schulze Alpha 540: soldi ben spesi. Di costo simile alla Berg 5 (anche questa richiede un quarzo "mini" dedicato) e alle due Hitec sopra citate, ha decisamente una marcia in più. In assoluto, la migliore di tutte le riceventi che ho avuto per le mani.
N.B. Ho provato anche varie Graupner e Futaba, ma non sul modello e nelle condizioni di prova in cui sono state provate TUTTE quelle sopra. Per questi motivi non è possibile fare un paragone diretto.
Tutto inizia quasi 2 anni fa, quando costruì il Deprylon.

anfarol - copyright
17/10/2006