Collegando adeguatamente il bilanciatore alla apposita presa, succede invece che quando le prime due celle raggiungono 4,25 V ed il caricabatterie sta ancora caricando a corrente costante, il bilanciatore assorbe l'energia in eccesso. Così, si evita la sovraccarica delle celle.
I led rossi delle relative celle, si accendono indicando che per queste è intervenuta la protezione.
In questo caso le celle "cariche" si trovano alimentate a tensione costante, mentre la cella ancora scarica, è caricata ancora a corrente costante fino al raggiungimento dei 12,6V complessivi, ovvero 12,6- 4,25-4,25 = 4,1V. Al raggiungimento di tale soglia, anche questa celle viene caricata a tensione costante.
Purtroppo, come per tutti bilanciatori, anche questo, non riesce a bilanciare perfettamente a 4,2V tutte le celle se queste sono fortemente sbilanciate. Questo è dovuto ai conti "complessivi" sopra citati ed al fatto che quasi nessun caricabatterie commerciale fa raggiungere i 12,6V con corrente di ricarica uguale a 0. In pratica, pochi sono i caricabatterie che caricano realmente al 100% ed è comune avere per le mani accessori che non caricano più del 95-98%.
Quando si toglie una batteria dal caricatore, e la si lascia riposare, raramente le celle si trovano a 4,2V.
E' più probabile che siano a 4,18-4,19 o anche meno. Questo incide ulteriormente sul lavoro finale del bilanciatore.
In generale, però un solo ciclo è in grado di eliminare tutti gli sbilanciamenti pericolosi e nei cicli successivi, le differenze saranno via via ridotte. Questo a patto che le celle non siano difettose e che le celle non abbiano subito grave shock.
In pratica il bilanciatore evita l'aumentare del divario di carica fra celle che non possono essere identiche a causa delle tolleranze costruttive o dell'utilizzo non perfetto.
Nell'uso normale e con sbilanciamenti modesti, un solo ciclo riequilibra perfettamente le celle. Nel caso che dopo due o più cicli, lo sbilanciamento persista o comunque non si sia ridotto sensibilmente, significa che almeno una cella presente gravi problemi.
Costruzione
Lo schema è molto semplice e la lista componenti fa riferimento al progetto definitivo, ma i componenti possono essere sostituiti con equivalenti. Nel mio primo prototipo su basetta millefiori, ho utilizzato tutti componenti tradizionali e di facile reperibilità. Chi invece volesse usare qualcosa di più professionale e compatto, il circuito stampato definitivo, è invece da popolare con componenti misti.
Le resistenze possono essere sostituite con quelle in formato tradizionale da 1/4W o 1/8W. I transistor SMD BC807-40, possono essere sostituiti con i comuni transistor BC557-B.
In tal caso, si prenda come riferimento la piedinatura del transistor BC557 per la corretta interpretazione dello schema elettrico (vedi immagini a fianco).