Hyperion Emeter.
Ecco un breve articolo su uno strumento dal rapporto prezzo/prestazioni che ritengo interessante: l'Hyperion Emeter (nel caso del test, con shunt da 100A).
Costo modesto
Uno strumento non regalato, ma racchiudendo un sacco di funzionalità, evita l'acquisto di ulteriori altri costosi strumenti.
Misurazioni e altre funzionalità
Può misurare tensione (V), corrente(A) e quindi potenze (W), giri al minuto per eliche da 1 a 7 pale (quindi va ben per i rarissimi modelli con elica monopala, modelli tradizionali e per le più comuni ventole intubate). Le risoluzioni sono di 0,01V e 0,1A. E' possibile memorizzare fino 5 sessioni di misurazione (ognuna delle quali registra tutti i dati sopra elencati).
Permette di registrare l'energia in entrata o in uscita da una batteria (solo su banco, a meno di avere una fusoliera in grado di contenere lo tutto lo strumento e lo shunt). Così non è indispensabile avere un caricabatterie particolarmente sofisticato per controllare l'energia residua dopo un volo o la reale capacità di carica di una batteria.
Inoltre, una utile funzione di Test dei servocomandi, è stata aggiunta dalla versione 1.08 in poi (attualmente, il mio strumento è aggiornato alla 1.20). E' possibile verificare i limiti di corsa e testare l'affidabilità sia manualmente che ciclicamente (da un estremo all'altro e viceversa in modo continuo).
Aspetto ed uso pratico
Lo strumento, include una pila a 3 celle NiMh, che consente una lunga autonomia. La pila si ricarica semplicemente ogni volta che collegate una batteria allo shunt, purché questa sia almeno con tensione di 5-6 Volt.
E' piccolissimo e leggero. Il volume occupato è simile a quello di un pacchetto di sigarette ( un po' allungato e schiacciato) e lo shunt è scollegabile. Quindi lo potete riporre in qualunque angolo della cassetta da campo.
Il display non è grandissimo (dovuto anche alle dimensioni dello strumento). E' un Chip-On-Glass senza retroilluminazione, probabilmente clone dei display della serie di telefoni cellulari Nokia 3310-3330. In compenso i caratteri sono molto nitidi e ben contrastati.
Nella seconda schermata appaiono contemporaneamente tutti i dati principali (V,I,rpm,W) ed aggiornati ogni secondo circa. Questa è sicuramente la funzione più usata.
Il menù è semplice e l'unico settaggio da fare all'accensione è di impostare il numero di pale dell'elica (se si vogliono misurare i giri).
A differenza di altri strumenti che misurano parametri elettrici sfruttando uno shunt che si trova
all'interno degli stessi, l'Emeter ha shunt esterno. Questo permette di sostituirlo con gli altri shunt optional (es: 20A), di tenere in mano o posizionare comodante lo strumento fuori dal modello e soprattutto, di tenere i cavi corti. Quest'ultima faccenda è assai delicata. I moderni regolatori Brushless, non gradiscono cavi lunghi fra regolatore e batteria, causando problemi di malfunzionamento. Pertanto i vari costruttori di "WattMeter" e simili, consigliano di tenere i cavi corti il più possibile. In un mio test, anche nonostante il cavo di un "WattMeter" fosse di meno 10 cm per lato, sommato a quelli della batteria e del regolatore, ho verificato come lo strumento impedisse il regolare funzionamento. Fare i cavi ancora più corti in uno di questi strumenti rende lo strumento non pratico dovendolo incastrare dentro ai modello, rendendo spesso impossibili le misurazioni.
Con l'Emeter, l'allungamento complessivo dei cablaggi è di qualche cm e in tutti i test fatti, non si sono mai presentati problemi.
Lo shunt incorpora già connettori maschio e femmina Deans del "ultra-plug", molto diffusi ed affidabili. Io stesso li uso da un paio d'anni con soddisfazione in quasi tutte le mie batterie e regolatori. In tal modo, occorrono 3 secondi per mettere lo shunt fra batteria e regolatore e si evita di dover saldare fili o usare costosi e inefficienti adattatori.
Qualora si cambi shunt o si riscontrasse una taratura non perfetta, per i più pignoli, è possibile ritarare lo strumento semplicemente entrando in apposito menù tenendo premuti i tasti A e B contemporaneamente all'accensione. Per il mio strumento ho riscontato con correnti di 20A e tensioni di 12V, una differenza di 0,1A e di 0,03V. Il numero di giri, confrontato con frequenzimetro, è risultato quasi perfetto.
Valori di tolleranza molto buoni per la classe dello strumento.
Per usare la funzionalità di prova servi, occorre tenere premuto i tasti A,B,C contemporaneamente all'accensione. Occorre costruire un semplice cavo per provare i servocomandi, in quanto lo strumento non è in grado di dare corrente sufficiente e quindi l'alimentazione del servo deve essere fornita da un pacco pile, un ESC, o altro esternamente.
La misura dei giri avviene tramite un sensore passivo (non è una barriera IR) posto sul lato superiore dello strumento. È sufficiente avvicinarsi fino a 3-4 cm all'elica tenendo lo strumento come se fosse un telecomando TV. Ovviamente, fate attenzione quando vi avvicinate.
Aggiornamenti e software
Mediante apposito cavo (vedi articolo relativo), si può aggiornare facilmente il firmware per migliorare le misurazioni, aggiungere funzioni o risolvere eventuali bugs.
Con lo stesso cavo è possibile scaricare i dati su PC per poterli elaborare in un secondo tempo. E' disponibile un software, semplice e gratuito, che consente di visualizzare e memorizzare tutti i parametri in tempo reale (no logger), così da avere sul monitor del vostro computer i grafici dei vostri test su banco e poterli salvare per confrontare altri setup.
Inoltre, mediante la stessa porta, è possibile collegare lo strumento agli ESC Hyperion per poterli programmare (non testato).
Note negative
Al di là di un design e un colore decisamente poco accattivanti, l'unica cosa che sarebbe veramente da migliorare, sono i 4 pulsanti. Sono normali e piccoli pulsanti da circuito stampato con piolo molto lungo che escono da fori praticati nel contenitore. Un po' per i fori con ampia tolleranza, un po'
perché i pulsanti hanno poca corsa, la sensazione è di scarsa robustezza. E purtroppo non è solo una sensazione. Conosco quel tipo di pulsanti e non sono l'ideale per un'applicazione "da campo". Occorre perciò essere delicati o ci si troverà presto a doverli cambiare. Inoltre, dall'intercapedine fra i pioli e il foro, c'è la possibilità che entri sporcizia. Avrei speso volentieri un paio di euro in più per vedere una piccola tastiera a membrana, ma… nessuno è perfetto!
Al campo, all'aperto non avrete problemi a misurare i giri, ma al chiuso del vostro laboratorio, potrebbe non esserci luce sufficiente per far "vedere" l'elica al sensore. In tal caso ottenete misure instabili o errate. Per risolvere il problema, qualora si verificasse, è sufficiente mettere dalla parte opposta al sensore, anche ad 1-2 metri di distanza, una sorgente luminosa come ad esempio una lampada da tavolo. Quindi l'elica deve oscurare il sensore dalla luce emessa dalla lampada ad ogni passaggio delle pale.
Considerazioni finali
Lo shunt utilizzato non è un semplice resistore di potenza e pertanto la perdita di potenza è molto bassa. Se usate lo strumento sotto i 10A è assolutamente trascurabile. Fra 10A e 30-40A la perdita è modesta poco siginificativa. Oltre a tale corrente, la perdita può essere considerata: qualche watt ai massimi valori consentiti. N.B. Tali perdite sono presenti in tutti gli strumenti di misura con shunt, compresi i vari "WattMeter" per aeromodellismo.
Per ottenere misure senza perdita di potenza, occorre necessariamente una pinza amperometrica che misuri corrente CC, ma il costo di questo solo strumento, anche di marca anonima è superiore al costo dell'Emeter.
Inoltre, per l'hobbista, ma non solo, avere misure assolute con precisioni esagerate, non ha senso.
Il costo degli strumenti per passare da misure con precisione del 2% a misure con precisione dello 0,1% può essere 10-20 o più volte superiore.
E' sufficiente avere un riferimento. Se state mettendo a punto un setup, vi interessa molto poco sapere se il consumo è 30,0A reali invece dei 30,2A o 29,8A che avete rilevato con il vostro strumento.
L'importante è sapere che cambiando un settaggio o un componente, avete migliorato o peggiorato il rendimento, la prestazione pura, o comunque il vostro fine. Se un amico dice che con un setup diverso dal vostro ha ottenuto un rendimento superiore del 3% a quello che avete ottenuto voi, non importa. Le misure avvengono in modi, tempi, condizioni e con strumenti diversi (anche se stessa marca e modello, le tarature, sono inevitabilmente non identiche). Una differenza del 3% è una tolleranza che non giustifica un accanimento.
Concludo dicendo che da due anni, l'Emeter è l'unico strumento che porto al campo e che anche a casa, è uno strumento che uso molto. Inoltre, con piccole modifiche ed accessori che si possono costruire e fare semplicemente, le possibilità di impiego aumentano non poco (vedi articolo relativo).

anfarol - copyright
17/12/2006